Residui endouterini post-gravidanza

Residui endouterini post-gravidanza

Isteroscopia diagnostica e operativa 

Residui endouterini post-gravidanza

La persistenza di materiale endouterino dopo aborto, parto o interruzione di gravidanza rappresenta una condizione clinicamente rilevante, che può manifestarsi con sanguinamenti uterini irregolari, dolore pelvico o segni di infezione. In alcuni casi, il quadro può essere paucisintomatico e rendere complessa l’identificazione del problema con i soli esami di imaging.

Dal punto di vista clinico, la presenza di residui endouterini è particolarmente rilevante per il potenziale impatto sull’endometrio. Una rimozione incompleta o non selettiva può favorire processi infiammatori e la formazione di aderenze intrauterine, con possibili ripercussioni sulla funzione mestruale e sulla fertilità futura.

L’isteroscopia consente una valutazione diretta della cavità uterina e permette di identificare con precisione la presenza, la sede e l’estensione dei residui. Quando indicato, l’approccio isteroscopico consente una rimozione mirata e sotto visione diretta, evitando manovre cieche e riducendo il rischio di danno endometriale.

Questo approccio è particolarmente indicato nelle donne in età riproduttiva e con desiderio di gravidanza, poiché consente di preservare l’integrità funzionale dell’endometrio e di ridurre il rischio di sequele a medio e lungo termine, inserendo la procedura all’interno di un percorso ginecologico attento e conservativo.

Cerchiaggio Cervicale

Taglio Cesareo

Prof. Salvatore Giovanni Vitale