Isteroscopia diagnostica e operativa
Residui endouterini post-gravidanza
La persistenza di materiale endouterino dopo aborto, parto o interruzione di gravidanza rappresenta una condizione clinicamente rilevante, che può manifestarsi con sanguinamenti uterini irregolari, dolore pelvico o segni di infezione. In alcuni casi, il quadro può essere paucisintomatico e rendere complessa l’identificazione del problema con i soli esami di imaging.
Dal punto di vista clinico, la presenza di residui endouterini è particolarmente rilevante per il potenziale impatto sull’endometrio. Una rimozione incompleta o non selettiva può favorire processi infiammatori e la formazione di aderenze intrauterine, con possibili ripercussioni sulla funzione mestruale e sulla fertilità futura.
L’isteroscopia consente una valutazione diretta della cavità uterina e permette di identificare con precisione la presenza, la sede e l’estensione dei residui. Quando indicato, l’approccio isteroscopico consente una rimozione mirata e sotto visione diretta, evitando manovre cieche e riducendo il rischio di danno endometriale.
Questo approccio è particolarmente indicato nelle donne in età riproduttiva e con desiderio di gravidanza, poiché consente di preservare l’integrità funzionale dell’endometrio e di ridurre il rischio di sequele a medio e lungo termine, inserendo la procedura all’interno di un percorso ginecologico attento e conservativo.


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© 2026 Salvatore Giovanni Vitale
Prof. Salvatore Giovanni Vitale
Ginecologia, Isterosocpia e Gravidanza
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